pisellini piccoli

Ho avuto modo di sperimentare su di me varie tecniche e dispositivi e ho raccolto le esperienze di clienti che a loro volta hanno provato diverse soluzioni. Qualcosa che funziona esiste, ma i risultati sono minimi (si misurano più in millimetri che in centimetri) e, come ti dicevo più sopra, occorre un impegno costante. Per questa ragione non le insegno e non le ho introdotte nei miei corsi. Una delle tecniche che dà qualche minimo risultato è conosciuta in certe culture sin dall’antichità ed è composta da movimenti che si fanno manualmente sul pene per stimolare la sua dilatazione. Infatti il pene è composto da corpi cavernosi, quei tessuti spugnosi che aumentano di volume quando si riempiono di sangue. Ci sono esercizi con cui puoi aumentare la pressione del sangue dentro ai corpi cavernosi in modo da stimolare un loro ingrandimento. Ovviamente questo deve avvenire in modo molto graduale per dare modo al corpo di creare nuovi tessuti e modificare quelli già esistenti. In queste cose è facile infortunarsi se si seguono metodi fai-da-te. Evita di accanirti sul tuo pene con le prime informazioni che trovi su internet: rischieresti di farti del male e la tua salute vale più di qualunque altra cosa! Per molti anni ho avuto il complesso del pene piccolo. Ho utilizzato creme di tutti i tipi, purtroppo senza risultati apprezzabili. In una parola, la mia vita sessuale era un disastro o – meglio – non ne avevo affatto una. Il momento della svolta è avvenuto quando ho iniziato ad usare Member XXL. Questo prodotto mi ha aiutato ad allungare il pene di 5 cm! Tanto per cominciare, con gli esercizi appena elencati, anche tu avrai compreso come far crescere il pene sia estremamente semplice, in tanti ci girano attorno senza arrivare dritti al punto, ma se dobbiamo essere sinceri, dopo le prime serie questi esercizi saranno una vera passeggiata per te, considerali come un passatempo, al quale però dovrai dedicare tutte le dovute attenzioni. Si tratta dell’ultima spiaggia nelle soluzioni per allungarsi il pene . Il processo è decisamente invasivo, molto doloroso e prevede dei tempi lunghi, sia di intervento che di recupero. Inoltre non è detto che basti un singolo intervento per raggiungere il risultato desiderato e , in alcuni casi, esistono testimonianze in merito alla scomparsa della libido o a un grosso calo di sensibilità. Un altro esercizio si chiama l’estensore della lunghezza. Prendi il tuo pene e stendilo in modo confortevole il più a lungo possibile. Mantienilo in questa posizione per 30 secondi. Lascia riposare per 10 secondi e poi fallo di nuovo per 5 volte. Realizzalo verso destra e poi verso sinistra, fino a quando hai finito con l’esercizio. Questi esercizi per il pene sono sicuri ed efficaci. Continua a seguire i nostro consigli in questo blog. Gli uomini pensano che sia la vagina a racchiudere universi misteriosi e antri della felicità, mentre il pene sembra essere così diretto ed esplicito. In realtà anche l’amico pene ha le sue variabili che non tutte le donne conoscono. Da questioni anatomiche, tipo la dimensione e la sua forma, a questioni pratiche, relative a come eccitarlo, alla masturbazione fino alla fellatio. Per iniziale partiamo dalle basi. Pronte? Gli uomini pensano che sia la vagina a racchiudere universi misteriosi e antri della felicità, mentre il pene sembra essere così diretto ed esplicito. In realtà anche l’amico pene ha le sue variabili che non tutte le donne conoscono. Da questioni anatomiche, tipo la dimensione e la sua forma, a questioni pratiche, relative a come eccitarlo, alla masturbazione fino alla fellatio. Per iniziale partiamo dalle basi. Pronte? I muscoli perineali superficiali sono importanti per l’erezione degli organi femminili e maschili: è quanto emerge dal 23° congresso mondiale della World association for sexual health. Gli organi erettili femminili (clitoride, piccole labbra, bulbi del vestibolo) e il pene maschile si trovano nella regione perineale anteriore superficiale. Le radici del pene e della clitoride sono ricoperte dai muscoli ischiocavernosi o muscoli dell’erezione, importanti per ottenere la rigidità e il mantenimento dell’erezione, perché la loro contrazione tonica involontaria spinge il sangue che contengono verso il corpo del pene e della clitoride, con un aumento della pressione nei corpi cavernosi che determina il passaggio dalla fase di erezione turgida alla fase rigida (inferiore nella clitoride perché i muscoli sono molto più sottili rispetto a quelli maschili). Il pene è una struttura cilindrica totalmente avvolta da cute costituita da una radice, che si trova compresa nel perineo, e di un corpo, che sporge pendulo all’esterno anteriore alla sinfisi pubica e allo scroto. La cute del pene è sottile e pigmentata, tanto da essere leggermente più scura del resto della cute del corpo, essa lo avvolge e lo ricopre formando a livello della corona del glande il prepuzio che ricopre il glande e mostra una struttura corrugata e pieghettata a livello del suo apice. Il prepuzio può non coprire completamente il glande. Lo strato cutaneo interno del prepuzio, di colore più chiaro (rosato) si fonde con la corona del glande. Posteriormente al corpo del pene una piega cutanea mediana dello strato cutaneo interno del prepuzio, il frenulo, si continua inferiormente con il rafe mediano della borsa scrotale sino nel perineo e di norma si rende sempre meno distinguibile, mentre superiormente è ben distinguibile e si attacca al glande terminando a livello dell’orifizio uretrale. A suoi lati è fiancheggiato da due lievi depressioni e al suo interno contiene una piccola arteria. Il glande è una struttura bulbare semiconica ricoperta dal prepuzio. La sua cute può andare dal rosato al violaceo, è piuttosto liscia e sulla faccia uretrale del pene è perforata dall’uretra che sbocca tramite l’orifizio uretrale, di forma ovale schiacciata e allungata. La cute del pene, sottile e lassa, è pigmentata come quella dello strato cutaneo esterno del prepuzio, vi si distinguono facilmente le vene dorsali superficiali del pene. Al di sotto della cute la fascia superficiale del pene (dartos) lo ricopre, si tratta di uno strato di tessuto connettivo lasso in cui si infiltrano fibre muscolari del muscolo dartos. Sotto la fascia superficiale i corpi cavernosi e lo spongioso sono avvolti dalla fascia profonda di Buck, di tessuto connettivo denso che si fonde con i rivestimenti dei tre corpi. Il pene è sostenuto dal legamento fundiforme, una struttura fibrosa ricca di elastina derivante dall’ultimo tratto della linea alba e costituita da due foglietti che decorrono ai lati e sotto il pene dove si fondono e dal legamento sospensore triangolare che origina dai legamenti della sinfisi pubica e si inserisce lateralmente alla fascia superficiale del pene. I siti che fanno commercio di questi dispositivi insistono soprattutto sul principio della trazione. Difatti – poco conta il tipo specifico di estensore – tutti questi apparecchi hanno lo scopo di allungare il pene tramite stiramento. Alcuni di questi siti sono addirittura famosi e hanno varie succursali. Certi siti poi ne parlano addirittura in termini di scienza, coniando nomi del genere “androbica” e cose del genere. Molti sostengono la loro teoria sul fatto che uomini di varie tribù, grazie a dei pesi attaccati al pene, sono riusciti a ottenere risultati spettacolari, ci sono addirittura foto di uomini che riescono a fare un nodo con il loro pene! Ed infine, alcuni siti, diciamo quelli che hanno sviluppato il più alto grado di raffinatezza hanno inventato apparecchi che si adattano ai vestiti, e che definiscono comodi da portare e da indossare, invisibili attraverso i vestiti. Un altro modo per aumentare le dimensioni dell’organo è utilizzando esercizi per il pene. Questi esercizi devono essere fatti regolarmente in modo da avere i risultati desiderati. Uno degli esercizi per il pene molto famoso è il jelqing. Questo esercizio per il pene comporta movimenti come quelli che si fanno per mungere una mucca. Quello che bisogna fare è prendere il dito indice e il pollice e avvolgerli intorno alla parte inferiore del proprio pene.

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